La mia idea di spazio
My idea of space
La linea è in grado di dare compiutezza a qualcosa e se si guarda oltre, pone solo un tappa non un limite finito. All’interno di un qualsiasi oggetto lo spazio vive e vedere profondità dove la linea già definisce una sua forma è stimolante come creare una figura e stabilire se questa rappresenti il vuoto o il pieno. The line is able to define a shape and if you examine it further, it is only a stop and not a finite limit. Any object has in itself a living space and the possibility of perceiving depths in the shape defined by the line is for me just as exciting as creating a figure and establish if it rappresents the fullness or the void.
Il concetto che mi interessa è quello dello spazio.
Ovvero di come un segno si possa sviluppare in modo diretto senza schizzi o troppe linee che ne fanno da contorno.
I am interested in the space.
In other words, I think a sign can be directly developed without sketches or too many lines.




I passaggi presenti nei miei disegni non rappresentano solo un’apertura, ma una vera e propria finestra “spazio-temporale” che mette in comunicazione due o più contesti e momenti.
Questo passaggio, è diventato una vera e propria inquadratura che ho cominciato a rappresentare come se fosse una sorta di arco proscenico.
Al suo interno, tutto accade e noi ne siamo gli spettatori.
The passages shown in my drawings are not only an opening, but real "space-time" windows connecting two or more situations.
This “opening” is a frame that I use as if it were a sort of proscenium arch.
Behind it everything happens and we are only spectators.




Mi piace “sottolineare” come la linea di contorno che identifica una forma chiusa, “contenente” (qualcosa), possa a sua volta diventare parte integrante della struttura grafica del disegno “contenuto”.

Penso debba essere un tutt’uno, tutto deve essere spazio che occupa o spazio occupato.

Qualsiasi oggetto/soggetto, definito linearmente, può dar vita ad una spazio.
I wish to emphasize that the contour line of a closed shape including something, might in its turn become main part of the graphic structure of the included drawing.

I think it should be a whole: space occupying or space occupied.

Any object/subject, defined by the line, can give life to a space.




E in un secondo caso un qualsiasi oggetto/soggetto, non definito linearmente, può far parte di uno spazio.

Nel primo caso la forma originaria dell’oggetto/soggetto non viene modificata dallo spazio circostante.

Nel secondo, al contrario, la forma dell’oggetto/soggetto, pur mantenendo connotati caratteristici, rimane come un “circuito aperto” lasciando la linea libera di muoversi in uno spazio più ampio di cui essa stessa fa parte.
Otherwise any object/subject, not defined by a line, can be part of a space.

In the first instance, the original shape of the object/subject is not altered from the surrounding space.

In the second one, on the other hand, the shape of the object/subject, while maintaining its characteristics, is an "open circuit" allowing the line to move in the broader space to which the line belongs.




Nel muoversi la linea lascia dietro di se una impronta che segna inequivocabilmente lo spazio che percorre vincolandolo e modificandolo a sua volta.
Dunque, in ogni spazio si creano nuove forme che possono essere finite e campite oppure finite ma contenenti altri spazi oppure ancora incompiute ed in procinto di evolversi.
In its motion, the line leaves behind an imprint that accurately marks the covered space, binding it and in its turn changing it.
Therefore, in any space we can create new shapes, either finished and colored or finished and containing other spaces or else, unfinished and evolving.